[Anteprima] Viaggiare con Dante

8r: Barb.lat.4112 — Riquadro miniato all’incipit dell’Inferno;

Resource type:
Annotation
Manuscript:
Barb.lat.4112
Annotation text:

Riquadro miniato all’incipit dell’Inferno; l’immagine è una rappresentazione molto condensata dei principali temi che percorrono l’intera cantica: Dante, dall’espressione ancora terrorizzata, ha appena lasciato dietro di sé le tre fiere (la lupa, il leone, la lonza) e, soccorso da Virgilio, si appresta a iniziare il suo viaggio.

Annotation tags:
Hell, Blue, Gray, Gold, Red, and E. Ponzi (edited by)
Section:
8r-207v Dante Alighieri, 1265-1321 Divina Commedia con rubriche in volgare. and 8r-74r Dante Alighieri, 1265-1321 Inferno (Dante Alighieri, 1265-1321)

Other annotations on this folio

  • Pagina di incipit alla prima cantica, Inferno, costruita sul dialogo figurativo tra il riquadro miniato e l’iniziale decorata, enfatizzata da un fregio fitomorfo policromo arricchito da foglie cuoriformi in lamina metallica aurea.

  • La scena si svolge all’interno di un paesaggio che dà sia conto dell’ambientazione di Inf. I sia richiama probabilmente, in maniera molto sintetica, l’intera topografia dantesca: la selva oscura in alto a sinistra, il «colle là dove» termina la valle nella quale si ritrova Dante all’improvviso (ma lo sperone roccioso potrebbe anche alludere alla montagna del Purgatorio); il sole che già rischiara il paesaggio tanto da donare un bagliore dorato alle fronde degli alberi; il fondo in lamina metallica aurea, infine, evoca forse la luce delle sfere del Paradiso.

  • Tra gli altri, un elemento iconografico è particolarmente interessante: Virgilio, in maniera difforme rispetto a una consuetudine ormai consolidata all’inizio del sec. XV, è nudo – lo sarà anche all’incipit del Purgatorio (f. 75r) –, nella volontà di creare forse un contrasto visivo tra Dante che si muove nell’oltretomba con il suo corpo umano, ed è perciò vestito, e il poeta latino, spirito già da tempo ospitato nel Limbo, insieme ad altri pagani illustri.

  • L’ingresso dell’Inferno rimanda alla fortificazione della città di Dite, così come la creatura fantastica sulla sua sommità appare costruita sulla compresenza di elementi che richiamano Cerbero, le Furie, le Arpie della selva dei suicidi (Inf. XIII).

  • Lasciate ogni speranza voi ch’entrate.

  • Iniziale N di Nel mezzo, all’incipit di Inf. I, policroma, fitomorfa, con inserti in foglia d’oro e con figura: al suo interno campeggia il ritratto di Dante a mezzo busto, che reca tra le mani il suo libro.

  • Araldica di Iacopo di Filippo Landi da Socognano: di rosso a otto bisanti d’oro (precisamente «filippi», si tratta di una moneta) con la bordura d’oro.

  • Di fronte alla porta fiammeggiante dell’Inferno, presidiata alla sua sommità da una delle Furie, campeggia Minosse, richiamo visivo al giudizio e alla pena di ogni dannato, e quindi alla sua ultima destinazione nella complessa topografia dell’aldilà dantesco.

  • Mentre Virgilio discute e contratta il passaggio con il guardiano del II cerchio (lussuriosi), alcune anime con il volto deformato dal terrore sono già state abbrancate da un truce diavolo che le trascina con sé verso il supplizio eterno.