Giudice d’Alborea p(er) co(n)tastare al decto
tati fatti da llui al re di Raona, et fece
mettere a morte qua(n)ti Pisani et loro sol
che la decta i(n)sola tenea gra(n)de parte ave(n)
vallo et a pie’ al loro soldo et al soldo del
che venisse p(er) la terra. La cagione del detto
ti; et facto questo malificio i(n)contane(n)te
amdio i pisani suoi famigliari et solda
mandò suoi a(m)basciadori al re di Raona
il trattavano male, et che quando il decto
Nel decto anno martedì a dì XVIIII
poi no(n) fu loro amico di cuore. Come
fitto dalla gente della Kiesa.
re all’oste de la Chiesa ch’era a Mo(n)cia. Sen
d’aprile mess(er) Marco Visco(n)ti si par
co(m)p(er)are dal comune di Pisa p(er) avere la si
sono che gli era bastardo, et co(n)vennesi ri
m(esser) Marcho Visconti di Milano fu sco(n)
rubellame(n)to si disse che fece p(er)chè i Pisani
sere Arrigo di Fia(n)dra et mess(ere) Gianni de