Miniatura tabellare assegnata a Guglielmo Giraldi e alla sua bottega, all’incipit di Inferno XXXIV; l’imponente figura di Lucifero si staglia dal lago del Cocito, mentre le sue tre bocche, aperte su tre diversi volti, maciullano Bruto e Cassio e, al centro, Giuda, tutti traditori dei benefattori dell’autorità politica e religiosa; Virgilio, con Dante sulle spalle, discende lungo il corpo del demone per uscire dall’Inferno.