174r: Vat.lat.43 — IN PRINCIPIO
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- Vat.lat.43
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IN PRINCIPIO
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- 172r-211r Evangelium s. Ioannis
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La carolina di Tours è una scrittura dalla forma regolare, ordinata e abbastanza elegante, nata su modello di quella della corte di Carlo Magno. Sulla forma delle lettere si rimanda ai manoscritti precedenti in particolare al Reg. lat. 762, f. 62r anch’esso attribuito allo scriptorium di S. Martino di Tours.
Si noti l’uso della N in forma maiuscola.
La I iniziale della pericope occupa quasi l’intero margine sinistro dello specchio scrittorio (per un’altezza pari a diciotto delle venti linee di scrittura); le prime due righe sono in capitale decorativa e in inchiostro nero, la terza in onciale e in inchiostro color carminio, come il resto del vangelo giovanneo.
Lo stile decorativo dell’iniziale è quello della scuola “franco-sassone”, così come definito da Rand. Si tratta di motivi ornamentali francesi con forti influenze insulari
-t lux ripassato con inchiostro di colore nero (a differenza di quello del primo copista che è di colore carminio).
Nel margine sinistro, in corrispondenza di Fuit sono le concordanze: Io(hannes) II, M(a)t(heus) VII, L(u)c(as) VI, III.
Nel margine sinistro, in corrispondenza di Erat sono le concordanze: Io(hannes) III, M(a)t(heus) I, L(u)c(as) XIIII, III.
ERAT VERBUM
ET VERBUM ERAT APUD D(EU)M
et D(eu)s erat verbum; hoc erat
in principio apud D(eu)m, omnia
per ipsum facta sunt et sine ipso
factum e(st) nihil quod factum e(st).
In ipso vita erat et vita erat lux
hominum, et lux in tenebris lucet
et tenebrae eam non comprae
henderunt. Fuit homo missus
a D(e)o, cui nomen erat Iohannes:
hic venit in testimonum ut testi
monium perhiberet de lumine
ut omnes crederent per illum;
non erat ille lux, sed ut testimo
nium perhiberet de lumine.
Erat lux vera, quae inluminat
omnem hominem venientem
in hunc mundum