Latin Paleography From Antiquity to the Renaissance [by A. M. Piazzoni]

222r: Urb.lat.161 — hone]stum, utile, facile, possibile.

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Urb.lat.161
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hone]stum, utile, facile, possibile. Inco

Section:
1r-364v Gratianus: Decretum seu Concordia discordantium canonum and 1r-364v Bartholomaeus Brixiensis: Glossa ordinaria in Decretum Gratiani cum glossulis

Other annotations on this folio

  • La a presenta trattini di attacco e di stacco sottili ma molto sviluppati.

  • La c è molto simile alla e priva del trattino orizzontale, e se lo ha è sottilissimo e posto in alto.

  • La d ha l’occhiello molto ampio e quando ha l’asta inclinata, quest’ultima è disposta in orizzontale.

  • La g ha l’occhiello inferiore ampio e quasi quadrato.

  • La r è di forma diritta o tonda dopo b, o, p, con il primo tratto molto pronunciato.

  • La s finale è di tipo maiuscolo con asse leggermente inclinato a sinistra.

  • Sovrapposizione delle curve in alcuni gruppi di lettere come nei casi di bc, bd, bo, dd, dedodsoc, oq, os, pe, po, e pp.

  • C conversum per con-.

  • Compendi per qui e per.

  • Abbreviazione per -us finale, a volte anche a forma di riccio sovrascritto.

  • Il trattino per l’abbreviazione è talvolta davvero sottile.

  • Trattino ondulato sovrascritto per -re.

  • Abbreviazione per quia.

  • Al con asta tagliata sta per alias, in questo caso. Si tratta di un’abbreviazione per troncamento.

  • Si noti la peculiare forma di licet.

  • Si mette in evidenza il sistema di rinvio alle singole glosse.

  • La miniatura, come tutto l’apparato decorativo del codice attribuito dalla L’Engle al Maestro del 1346, si riferisce al testo successivo (Causa 23) in cui si proibisce ai vescovi di macchiarsi di delitti in situazioni di guerra.

  • Lungo il margine superiore è il titolo corrente «Ca(usa) XXIII q(uesti)o I»; le iniziali dei capitoli, sia nel testo che nella glossa, sono a colori alterni, rosso e blu e filigranate; le letterine in neretto e in esponente precedute da trattino rinviano alla glossa di Bartolomeo da Brescia.

  • Nel margine destro del r. 29 della colonna B del testo è l’indicazione della pecia preceduta da quelle della correzione, scritte entrambe con inchiostro più chiaro e di modulo più piccolo «cor(recta) fi(nis) XXX. p(ecie)»; analogamente nel margine esterno della colonna A della glossa all’altezza del r. 52 si legge: «cor(recta) fi(nis) XXI. p(ecie) s(ecund)e»; nel margine esterno della colonna B, ugualmente della glossa, si legge infine «ca(usa) XXIII». 

  • -e aggiunta nell’interlineo, forse dalla stessa mano.

  • Ma il copista ha omesso il primo segno abbreviativo sopra la a.

  • Segue suo espunto e depennato con un sottile tratto orizzontale.

  • Correzione da vid(er)eretur con -re- espunto e con l’aggiunta di un segno abbreviativo per la nasale.

  • Forse a espunto?

  • La linea è completata da un riempitivo.

  • Il titolo è rubricato.

  • Suo espunto e depennato con un sottile tratto orizzontale.

  • La citazione, rubricata, occupa anche la parte finale del rigo dove ha inizio il nuovo paragrafo.

  • L’intera citazione è rubricata.

  • i(n) aggiunta, di modulo più piccolo a metà altezza.

  • rationem aggiunta nel margine con chiamata nel testo.

  • Nel codice iudicii | iudicii; il secondo espunto.

  • La citazione, rubricata, occupa anche la parte finale del rigo dove ha inizio il nuovo paragrafo e la parte finale del successivo.

  • Sulla prima sillaba è ripetuta la lettera di richiamo a- già presente su Nullus in quanto nella glossa le due parole formano un unico lemma.

  • Il titolo urbaniano è rubricato.

  • Il copista aveva dapprima scritto adi|iace(n)tium ma ha poi depennato con un breve tratto la -i- ripetuta a rigo nuovo.

  • X. 2.24.4.

  • D. 23 c. 6.

  • D. 63 c. 33.

  • Dig. 11.7.35.

  • X 2.24.19.

  • C. 11 q. 3 c. 103.

  • Dig. 11.7.35.

  • Consuet.feud., Compil.Antiqua tit. II? Ma citazione non rinvenuta.

  • C. 14 q. 6. C. 1.

  • Dig. 38.2.14.

  • X 1. 29. 17.

  • Dig. 49.16.6.4.

  • Così nel codice, s’intenda l(ibro) II. Il rinvio è a Cod. 4.63.4.

  • Così nel codice per fraintendimento di N(er)vi. Il rinvio è a D. 14 c. 2.

  • Dig. 48.4.1-3.

  • Dig. 19.2.29.

  • Dig. 50.16.189.

  • Dig. 45.1.8/50.

  • D. 96 c. 11.

  • X. 1.5.6.

  • D. 95 c. 7.

  • X 2.24.1/2.

  • C. 32 q. 6 c. 1.

  • C. 11 q. 3 c. 84.

  • X 2.28.1/52/66.

  • D. 42 c. 1.

  • C. 8 q. 1 c. 12.

  • D. 43 c. 1.

  • C. 2 q. 5 c. 7.

  • XLIII corretto da LXLIII con il secondo L espunto.

  • D(omi)n(u)m espunto.

  • S espunto.

  • Nec aggiunta nel margine sinistro con chiamata nella glossa; segue t(un)c espunto.

  • Giunta a metà del rigo la glossa prosegue nella parte lasciata in bianco del rigo precedente per poi continuare nella seconda metà riga dov’era iniziata.

  • Dopo mu- la glossa prosegue nella parte rimasta in bianco del rigo precedente per poi tornare al rigo iniziale.

  • Così nel codice per fraintendimento di l(itte)ras.

  • La lettera che indica la glossa è al rigo successivo a quello dove la glossa stessa ha inizio.

  • Il copista ha evidentemente omesso non prima di facere.

  • Nel codice Io. con segno di abbreviazione, sigla per Io(hannes Teutonicus).

  • Nel codice B. con segno abbreviativo per B(artholomeus Brixiensis).

  • Sic aggiunta nello spazio vuoto del rigo superiore.

  • Ma il segno abbreviativo per il troncamento non è ben visibile.

  • Nel codice instiu|it senza la seconda –t.

  • (b-) Quidam | episcopi | cum ple|be sibi con

  • eius p(er)tine(re) vide(n)tur. Utile, ne sit

  • lume videl(icet), ne sit in da(m)pnu(m) d(omi)no suo

  • de corp(or)e. Tutum ne sit ei in da(m)p

  • num de secreto (-o) suo v(e)l de (-p) munit(i)o

  • nib(us), p(er) q(u)as tutus e(sse)e pot(est). Ho(n)estum

  • ne sit ei in da(m)pnum de iustitia sua,

  • v(e)l de aliis ca(us)is, que ad (-q) ho(n)estatem

  • ei in da(m)pnum de suis p(ossesi)onib(us). Fa

  • cile v(e)l possibile, ne id bonum, q(uod)

  • d(omi)n(u)s suus levit(er) face(re) poterat, faci

  • at ei difficile, neve id, q(uod) ei possibi

  • le erat reddat ei impossibile. Ut

  • fidel(is) h(ec) docum(en)ta caveat iustum e(st).

  • S(ed) q(uia) no(n) sufficit abstin(er)e a malo

  • n(on) faciat q(uod) iustum et bonum e(st), r

  • estat ut in eisdem sex sup(ra)d(i)c(t)is co(n)

  • silium et auxilium d(omi)no suo fide

  • le p(re)stet, si a b(e)n(e)fitio dignus (-s) vid(er)i

  • vult et salvus e(ss)e de fidelitate

  • q(ua)m iuravit. Dominus quoq(ue) fid(e)

  • li suo. In his o(mn)ib(us) vicem (-t) red(er)e

  • debet: q(uo)d si no(n) fece(r)it m(er)ito cense

  • bitur maleficus al(ias) malefidus

  • sicut ille qui in eorum p(re)varica

  • t(i)o(n)e v(e)l faciendo v(e)l consenciendo de

  • p(re)hensus fu(er)it p(er)fidus et p(er)iurus.

  • Item Augustinu(us). De eodem.

  • Si q(ui)s (-u) laycus iuram(en)to violando

  • p(ro)phanat q(uod) regi et d(omi)no suo iurat 

  • et post ea eius regnum p(er)v(er)se et do

  • lose t(ra)ctaverit et in morte(m) ip(s)ius

  • aliquot machinam(en)to insidiat(ur)

  • q(uia) sacrilegium p(er)agit, in Chr(istu)m D(e)i

  • manu(m) mitte(n)s, anath(em)a sit, n(on) p(er) di

  • gnam p(e)ni(tent)ie satisfact(i)o(n)e emen

  • dav(er)it, sicuti constitutum a s(an)c(t)a sy

  • nodo e(st), id e(st) speculum relinquat, 

  • arma deponat in mo(n)ast(er)ium eat,

  • et peniteat o(mn)ib(us) dieb(us) vite sue. Ve

  • rum t(ame)n co(mun)ionem in exitu vite

  • sue eum eucharistia accipiat.

  • Ep(iscopu)s, p(res)b(ite)r, dyacon(us), si hoc crim(en) com

  • mis(er)it, degradetur. Ut itaq(ue) (-x) ex

  • p(re)missis apparet mendatium

  • nec simplici sermo(n)e deb(et) p(ro)ferri

  • nec iuram(en)to firmari. Mendaci

  • um aut(em) no(n) solum in v(er)b(is), s(ed) et

  • in simulatis op(er)ib(us) e(ss)e p(ro)batur.

  • Unde Ambr(osius) ait in s(er)mone h(ab)ito

  • in d(omi)nica de Habraam: «Me(n)titur

  • qui p(ro)fessionem suam op(er)ib(us) no(n) ostendit».

  • Cavete (-v) fr(atr)es me(n)datium,

  • q(uia) om(n)es qui amant m(en)datium

  • filii su(n)t dyaboli. No(n) solum i(n) f(a)l(s)is

  • v(er)bis, s(ed) in simulatis (-y) op(er)ib(us)m(en)

  • cl(er)icum se p(ro)fiteri et con(trar)ia huic ordi

  • ni op(er)ari. Item Ier(onimus): «Quot(iens) s(er)mo

  • malus de ore n(ost)ro procedat». R(ubri)ca.

  • Quocie(n)s (-z) v(er)o loquimur aut no(n) i(n) op(or)

  • tuno t(em)p(o)r(e), aut no(n) inopotuno lo

  • co aut no(n) ut convenit audie(n)tib(us) (-ç),

  • tociens s(er)mo malus p(re)cedit d(e)o

  • re n(ost)ro ad destruct(i)o(n)em eorum q(ui)

  • audiunt consideremus itaq(ue) q(uo)d

  • loquamur, q(uia) p(ro) om(n)i ocioso v(er)bo

  • reddituri sumus r(ati)onem in die iudicii.

  • Iurame(n)tum aut(em) cl(er)icus

  • layco pr(est)are no(n) debet. Unde in re

  • me(n)si concilio legitur: «Cuiq(ue) layco

  • ecc(lesi)astico ordine cuiq(ue) lay

  • co quicq(ue) sup(ra) sacra evang(e)lia iu

  • rare p(re)sumat. S(ed) simplicit eum

  • veritate et puritate dicat est est,

  • no(n), no(n). S(ed) sic aliq(ui)d q(uod) sibi obici

  • atur p(ro)ut iudicaverint qui eius

  • dem sint ordinis aut corrigatu(r)

  • aut expurgetur. Ep(iscop)o si(mi)l(ite)r cl(er)icus

  • iuram(en)tum p(rest)are no(n)debet n(is)i for

  • te is cui ecc(lesi)e p(ro)curat(i)o(n)em conmittit.

  • Unde Urbanus p(a)p(a) II. De eodem.

  • Nullus ep(iscopi) cl(er)icos suos no(n) forte qui

  • b(us) ecc(lesi)asticarum rerum dispensa

  • tio conmissa fu(er)it s(ib)i iurare conpellat.

  • ab h(e)r(e)ticis defenderent et q(ui)bus

  • cepant impavit ut catholicos

  • Quidam (b-) ep(iscop)i cu(m)

  • plebe sibi com

  • missa in h(e)r(e)sim

  • lapsi sunt cir

  • cu(m) adiace(n)tes

  • catholicos mi

  • nis et cruciate

  • b(us) ad h(e)r(e)sim con

  • pellere ceperunt. Quo comp(er)to ap(osto)li

  • cus catholicis ep(iscop)is circumadi

  • iace(n)tium regionum quia ab im

  • p(er)atore civilem iurisdict(i)o(n)em ac

  • ar]chiep(iscop)i romano pontifici ut Ex(tra), de iur(e)iur(ando). Ego, et s(u)bditi suis 

  • ep(iscop)is, ut XXIII di(stinctio), c(apitulo) Q(ua)mq(uam), et imp(er)ator p(a)p(e), ut LXIIII di(stinctio), Tibi do

  • mino. Et

  •  l(icet) g(e)n(er)al(ite)r 

  • iuret vas

  • sallus

  • domino

  • iuvabit

  • ip|sum et con(tra) 

  • que(m)lib(et) 

  • t(ame)n con(tra) p(ro)p(ri)a(m) 

  • p(at)riam n(on)

  • ip(su)m, ut 

  • ff., de reli

  • me, nec 

  • con(tra) p(a)p(a)m, 

  • iur(e)iur(ando).

  • Venie(n)tes. 

  • domin(us) 

  • vult fili

  • um vas

  • tere, nu(m)

  • q(ui)d iuva

  • con(tra) filium? 

  • Videtur

  • q(uod) no(n) q(uia),

  • nec filiu(m)

  • exco(mun)ica

  • q(uestio) III, Q(uonia)m 

  • m(u)ltos et 

  • ar(gumentum) ad h(oc),

  • ff., de reli

  • g(iosis). Mini

  • me. Con(trar)iu(m) 

  • titulo Q(uem) 

  • admod(um) 

  • feu(dum) amit(tatur)

  • Dicitur

  • obligat(us)

  • e(st) filio ta(n)

  • tum vi(n)

  • culo n(atur)e, 

  • s(ed) d(omi)no suo 

  • m(en)ti vin

  • culo. Ite(m)

  • no(n) tenet(ur)

  • ip(su)m iu

  • iniuste 

  • enim

  • fert qui

  • dum nos 

  • adiuvat,

  • q(uestio) VI, Si 

  • res. Ite(m) 

  • nu(m)q(ui)d vas

  • sallus p(otes)t 

  • ut hic p(otes)t 

  • p(ro)seq(ua)tur 

  • sua(m) iniu

  • riam, ali

  • oq(ui)n si acc(us)at p(er)dit ius feudi, sic(ut) patron(us) qui acc(us)at lib(er)tu(m)

  • (-r) Consilium. Vide

  • (-u) Si quis.

  • (-x) Ut itaq(ue)

  • (-v) Cavete. Op(er)i

  • (-ç) Quocie(n)s au

  • datium e(st). Mendatium na(m)q(ue) est

  • chr(ist)ianum se d(ice)re et op(er)a Chr(ist)i non

  • face(re) m(en)datium e(st) ep(iscopu)m, sacerdot(em) v(e)l 

  • cl(er)icus nich(il) iurare p(re)sumat».

  • Nullus (a-) ex

  • s(cilicet) q(uod) i(n) o(mn)i

  • b(us) ca(us)is 

  • iuvabit 

  • g(iosis). Mini

  • ut Ex(tra) de

  • S(ed) q(uo)d si 

  • salli i(m)pe

  • bit ip(su)m 

  • tum vi

  • tabit, XI 

  • t(ame)n dicit 

  • lex de fe

  • udis in 

  • e(n)i(m) ibi q(uod) 

  • vassallus

  • e(st) obliga

  • tus iura

  • vare, si 

  • impetit

  • alium,

  • opem 

  • ad pecca(n)

  • ut XIIII, 

  • acc(us)are

  • d(omi)n(u)m? No(n),

  • colligi, n(is)i 

  • (-q) Ad ho(n)estatem. Ut nec cu(m) uxore, nec cum filia commisceat(ur) nec aliq(ui)d 

  • (-s) Dignus. Er

  • (-t) Vicem. Et sic ead(em) 

  • (a-) Nullus lay

  • p(er)dit b(on)orum p(ossessi)onem, ut ff., de bo(nis) lib(ertorum): Qui cum maior nec 

  • testimo(n)ium pot(est) con(tra) eum ferre nec in crimi(n)ali ca(usa) nec et pro

  • ip(s)o, ut Ex(tra), de of(ficio) del(egati). Ca(us)am q(ue).

  • De sec(re)to. Illi qui p(ro)du(n)t sec(re)ta alicuius capite puniu(n)

  • tur, ff., De re mili(tari). O(mn)e § III et C(odex) de 

  • co(m)m(erciis) et m(ercatoribus), l(ege) IIII et sic pot(est) q(ui)s iurare ne p(ro)dat sec(re)ta alt(er)ius, 

  • ar(gumentum)  t(ame)n con(tra) e(st), XIII di(stinctio) No(n) vi.

  • De munit(i)o(n)ib(us). Qui munit(i)o(n)es cedit hostib(us) v(e)l iras, v(e)l 

  • nu(n)tium v(e)l aliq(uod) signum eis 

  • mittit, incidit in crim(en) lese ma(iestatis), ut ff., Ad l(egem) Iul(iam) Maie(statis) l(egibus) I, II et III. 

  • in ho(n)esti faciat in domo d(omi)ni, ut De pe(nitentia), di(stinctio) V, Consid(er)et.

  • qu(omod)o ius int(er)

  • p(re)tatus h(oc) iura

  • m(en)tum: ego iu

  • ro, q(uod) n(u)llum 

  • faciam tibi da(m)

  • num; i(d est) ego iu

  • ro q(uod) nec ego 

  • facia(m) et q(uo)d ali

  • os facie(n)tes p(ro)

  • hibebo. Sic int(er)

  • p(re)tatur lex ta

  • le p(a)c(tu)m, ut si ali

  • q(ui)s fecit p(a)c(tu)m 

  • q(uod) silva(m) no(n) ce

  • deret v(e)l urer

  • et ibi custodi

  • re tenetur, ne 

  • alius urat v(e)l 

  • cedat, ut ff., loc(ati) 

  • In lege. It(em) vide

  • tur in o(mn)ib(us) ne

  • gativis p(ro) mis

  • sionib(us) ut cu(m) 

  • dicitur: p(ro)mit

  • to q(uod) no(n) facia(m),

  • no(n) solum tene

  • or facere, s(ed) et(iam) 

  • curare de eo 

  • debeo ne fiat, 

  • ut ff., de v(erborum) sig(nificatione)

  • Fac(er)e et ff., de v(erborum) o(bligatione).

  • In illa stip(u)l(ati)o(n)e.

  • go si cl(er)icus p(re)

  • stat patrocini

  • um con(tra) ecc(lesi)am 

  • suam v(e)l ep(iscopu)m

  • suum pot(est) pri

  • vari b(e)n(e)ficio 

  • suo ut XCVI di(stinctio), 

  • Si imp(er)ator. Io(hannes) 

  • et Ex(tra), de postul(atione)

  • c(apitulum) ult(imum). B(artholomeus).

  • fide tenetur q(ui)s 

  • s(u)bdito suo sic(ut)

  • subditus do

  • mino ut XCV 

  • di(stinctio), Esto s(u)biect(us);

  • Ex(tra), de iur(e)iur(ando) p(er)

  • venit et XXXII, 

  • q(uestio) VI, Nich(il) iniq(ui)

  • us, et si no(n) fec(er)it 

  • privatur d(omi)nio 

  • q(uod) h(abe)t in vassal

  • lo et transit feu

  • dum ad s(upe)riore(m),

  • ut in L(ibro) de feud(is),

  • Que(m)ad(modu)m feud(um)

  • amit(taur).

  • b(us). Ar(gumentum) q(uo)d 

  • f(a)c(t)is me(n)timur 

  • sic(ut) et v(er)bis et f(a)c(t)is

  • negamus Chr(istum)

  • sic(ut) et v(er)b(is), XI, q(uestio) III, 

  • Existima(n)t et f(a)c(t)is 

  • appellamus, Ex(tra),

  • de ap(pellationibus). Dilecti et 

  • f(a)c(t)is p(re)dicamus 

  • XLIII di(stinctio), Sit recto(r)

  • die(n)tib(us) fo(r)

  • te rudes institu

  • it magna q(uod) e(ss)e 

  • no(n) d(ebet) ut VIII, q(uestio) 

  • I, O(portet), et XLIII di(stinctio), c(apitulo) I. 

  • Iuram(en)tum. 

  • co. H(oc) c(apitulum) in

  • telligas de i(u)ra

  • me(n)to ex pu(r)gato(r)is q(uo)d cl(er)icus no(n) d(ebet) fac(er)e coram layco, s(ed) t(antu)m co

  • ram ep(iscop)o v(e)l eius del(egato), n(is)i h(oc) auc(torita)te p(a)pe fiat, ut II q(uestio) V, Men(n)am. Si 

  • e(n)i(m) cl(er)icus pet(er)et aliq(uo)d coram layco b(e)n(e) ten(er)etur ibi p(re)stare iura

  • me(n)tum calu(m)pnie. V(e)l dic q(uo)d sine lice(n)tia ep(iscop)i nullum d(ebet) fac(er)e iu

  • ram(en)tum layco imp(er)atori t(ame)n iurant ep(iscop)i fidelitatem. Ep(iscop)o. N(u)ll(u)s.