Classici Latini Evoluzione e trasmissione di opere classiche [di M. Buonocore]

Barb.lat.157

Informazioni sul manoscritto

Resource type:
Manuscript
Collection:
Barb.lat.
Segnatura:
Barb.lat.157
Biblioteca:
Biblioteca Apostolica Vaticana
Datazione:
sec. XV/XVI
Paese:
Italia
Materiale:
membr.
Altezza:
355
Larghezza:
255
Numero fogli:
I. 172. I
Nota generale:
De rebus bellicis; Notitia dignitatum.
Exhibit Tags:
Notitia dignitatumDe rebus bellicis

Descrizione

Bibliography:
Manuscrits classiques, I, pp. 188-189; Vedere i classici, pp. 507-513.
Collazione:
22 fascicoli: 1-3 ternioni (ff. 1-8, 9-16, 17-24); 4 quinione (ff. 25-33); 5 ternione (ff. 34-39); 6 quinione (ff. 40-49); 7 ternione (ff. 50-55); 8 quinione (ff. 56-65); 9 ternione (ff. 66-71); 10 quinione (ff. 72-81); 11 ternione (ff. 82-87); 12 quinione (ff. 88-97); 13 quaternione (ff. 98-105); 14 ternione (ff. 106-111); 15 quinione (ff. 112-121); 16 ternione (ff. 122-127); 17 quinione (ff. 128-137); 18 ternione (ff. 138-143); 19 quinione (ff. 144-153); 20-21 quinioni (ff. 154-159, 160-169); 22 (ff. 169-172 [-2]); nel fascicolo 13, i ff. 99-103 vanno riordinati in questo modo: 99, 101, 102, 100, 103 (cfr. Vedere i classici, p. 507); ff. 67v-68r, 86v bianchi; fogli di guardia membr.
Impaginazione:
A due colonne (specchio mm 245x186, intercolumnio mm 21) di 25/25 ll./rr.; rigatura a secco ripassata a mina (tipo Derolez 41, ma con righe di giustificazione esterne molto ravvicinate); tracce di foratura sul margine esterno.
Foliazione:
Manuale moderna in cifre arabiche in alto a destra e a inchiostro nero.
Scrittura:
Umanistica corsiva
Scrittura - Nota:
Unico copista a inchiostro bruno scuro, rubricati i titoli delle partizioni testuali e i tituli di accompagnamento delle miniature tabellari e a piena pagina.
Decorazione - Nota:
24 miniature tabellari (ff. 70r, 71v, 73r-v, 74r-v, 75r-v, 76r-v, 77v, 78r, 103r, 131r-v, 135v, 147v, 148r-v, 149r-v, 150v, 157r, 166v; da un massimo di mm 195x185 a f. 70r, a un minimo di mm 60x182 a f. 74r) e 80 miniature a piena pagina (ff. 80r, 83r, 90v, 92v, 93r, 94r-v, 95v, 96r, 97r-v, 98v, 99r, 100v, 101r-v, 102v, 104r, 105r, 106r, 107r, 108r, 109r, 110r, 111r, 112r, 113r, 114r, 115r, 116r, 117r, 118r, 119v, 120v, 121v, 122v, 123v, 124v, 125v, 127r, 128r, 129r, 130r, 132r-v, 134r-v, 136v, 137r-v, 138r-v, 139r, 140v, 141r, 143v, 144v, 145r, 146v, 151r, 152r, 153r, 154r, 155r, 156r, 157v, 158r-v, 159v, 160v, 161v, 162v, 163v, 164v, 165v, 167r, 168r, 170r, 171r, 172r; da un massimo di mm 230x182 a f. 80r, a un minimo di mm 220x183 a f. 92v) eseguite a inchiostro e ad acquerello, con una tavolozza pittorica in giallo, blu, rosa; numerose iniziali minori calligrafiche in rosso.
Legatura -Nota:
Su assi di legno rivestiti in pelle ocra, è riccamente decorata a ferri pieni a diversi motivi (iconografico, complesso, geometrico); dorso a 4 nervi, nel primo e nel secondo tassello vi è l’indicazione della segnatura; sul piatto anteriore segni delle due contrograffe, presenti invece su quello posteriore con tracce di bindelle in cuoio bianco.
Stato di conservazione:
Ottimo, nonostante la legatura risulti molto usurata; a f. 100 estesa macchia dovuta alla caduta di un liquido sul foglio.
Segnature di fascicoli:
Assenti.
Verba reclamantia:
Sul recto e sul verso di ogni foglio al di sotto della seconda colonna di scrittura.
Altro autore:
Giardina, Andrea, 1949- [external]
Pellegrin, Elisabeth, 1912-1993 [external]
Altro nome:
Barberini, Francesco, card., 1597-1679 [owner]
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.
Storia:
Sul verso dell’ultimo e ai ff. Ir, 1r 41r, 172v timbri della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Testo del curatore

Manoscritto di medio formato confezionato con una pergamena di discreta qualità ruvida al tatto, tramanda una serie di testi, probabilmente compilati tra la fine del secolo IV e gli inizi del successivo, relativi all’organizzazione (territoriale, amministrativa, politica, militare) dell’Impero romano sia d’Oriente sia d’Occidente, e che, in alcuni casi, forniscono importanti informazioni a oggi non rintracciabili in altre fonti (Scheda nr. 313, pp. 210-211; cfr. anche Cavallo, Libri e continuità, pp. 603-605). La peculiarità della raccolta è il suo strettissimo rapporto con le immagini, in special modo per il De rebus bellicis e per la Notitia dignitatum: nel Barb. lat. 157 – come anche nel ms. Vat. lat. 3715 (cfr. Giardina, Schede nrr. 151-152, pp. 507-513) – un articolato ciclo illustrativo commenta il testo sia con riquadri intercalati a esso sia con tavole a piena pagina. Il Barberiniano non si discosta, in tal senso, dagli altri esemplari dell’ampia e problematica tradizione manoscritta (come ad esempio Paris, Bibliothèque nationale de France, ms. lat. 9661 e Oxford, Bodleian Library, ms. Canon. Misc. 378; Maier, The Giessen, Parma, pp. 96-141; Id., The Barberinus and Munich Codices, pp. 960-1035; Reeve, Notitia dignitatum, pp. 253-254; Clemente, La Notitia dignitatum, pp. 117-136; Scheda nr. 313, pp. 210-211; Bauer-Eberhardt, Die Illuminierten Handschriften, 126-128), tutta realizzata tra i secoli XV e XVI e derivante – in maniera diretta o indiretta – dal Codex Spirensis, un codice carolingio che è stato datato al 900 circa, dal 1542 custodito nella biblioteca del duomo di Spira, fin quando nel 1672 se ne persero le tracce (a oggi ne rimane solo un frammento privo di illustrazioni conservato presso lo Schloss Harburg, Fürstlich Oettingen-Wallerstein’sche Bibliothek, MS I, 2, 2°, 37; cfr. Maier, The Giessen, Parma, pp. 96-141; Id., The Barberinus and Munich Codices, pp. 960-1035, in particolare per i rapporti tra il Barberiano e il Codex Spirensis; Alexander, The Illustration, p. 99; Clemente, La Notitia dignitatum, pp. 117-136; Scheda nr. 313, pp. 210-211). Non è a oggi possibile stabilire se esso riflettesse la facies di un archetipo tardoantico – forse un oggetto di lusso realizzato per un imperatore (ed è stato suggerito il nome di Valentiniano III [425-455], cfr. Scheda nr. 313, pp. 210-211) – oppure di un altro manoscritto ugualmente carolingio (cfr. Alexander, The Illustrated Manuscripts, pp. 79-80; Id., The Illustration, p. 102). Incertezze vi sono anche sulle ragioni del confezionamento dei primi antichi esemplari, non è infatti chiaro se si tratti di una raccolta celebrativa della grandezza di un mondo che stava irrimediabilmente mutando di fisionomia o se, insieme a ciò, sia stato anche un reale strumento per l’esercizio del potere (Clemente, La Notitia dignitatum, pp. 120-121; Scheda nr. 313, pp. 210-211; sulla nascita del testo, cfr. Giardina, Schede nrr. 151-152, p. 507).

Pur nella loro veste quattrocentesca o tardo rinascimentale, è stato possibile per gli studiosi della miniatura intravedere in questo corpus di codici, come in filigrana, alcune caratteristiche formali che, attraverso l’esemplare carolingio – il Codex Spirensis –, dovevano derivare da un archetipo tardoantico, aprendo in tal modo interessanti scenari sulla mise-en-page del libro illustrato agli albori della sua storia (Alexander, The Illustrated Manuscripts, p. 78; Id., The Illustration, pp. 103-015). Da questo punto di vista, il Virgilio Vaticano è stato il confronto più spesso evocato, proprio per il peculiare rapporto tra testo e immagine che in esso si sviluppa e per l’equilibrio che in esso si crea tra queste due componenti. È stato inoltre suggerito che la sua esecuzione possa essere avvenuta in prossimità cronologica con quella degli esemplari più risalenti di Notitia dignitatum e di De rebus bellicis (Clemente, La Notitia dignitatum, pp. 120-121), così come un altro interessante accostamento è stato quello con un manoscritto di secolo VI dell’Agrimensura (Wolfenbüttel, Herzog August Bibliothek, Guelf. 36.23 Aug. 2°; Heinemann-Nr. 2403; Alexander, The Illustrated Manuscripts, pp. 76-77; cfr. anche il ms. Pal. lat. 1564 di epoca carolingia). Jonathan Alexander ha riflettuto, in particolar modo, su alcuni aspetti formali adottati nel ciclo illustrativo dei codici che tramandano questi testi, come l’adozione della cosiddetta prospettiva a volo d’uccello e della prospettiva ribaltata, l’una e l’altra ricorrenti ad esempio nei mosaici della navata centrale di Santa Maria Maggiore a Roma, risalenti alla prima metà del secolo V e quindi proposti anch’essi come confronto (Alexander, The Illustrated Manuscripts, pp. 76-78; Id., The Illustration, pp. 102-013). Altro termine di paragone sono i dittici consolari, supporti scrittori molto diffusi nella tarda-antichità, le cui valve esterne erano spesso riccamente decorate a intaglio, soprattutto negli esemplari realizzati in avorio, come accade in quello dei Simmachi e dei Nicomachi (Alexander, The Illustrated Manuscripts, pp. 78-79; Clemente, La Notitia dignitatum, pp. 120-121; per questioni più specifiche relative all’illustrazione cfr. anche Grigg, Illustrations and Text, pp. 204-210).

Pur essendo quindi un esemplare tardo, il Barb. lat. 157 riflette anch’esso tali complessi passaggi dei quali, probabilmente, è tra gli ultimi testimoni.

Bibliografia generale

Descrizioni interne

13v-49r

Itinerarium provinciarum et itinerarium maritimum Antonini Augusti

Locus:
13v-49r
Altro autore:
Cuntz, Otto, 1865-1932 [external]
Pellegrin, Elisabeth, 1912-1993 [external]
Titolo supplito:
Itinerarium provinciarum et itinerarium maritimum Antonini Augusti
Titolo uniforme:
Antonini Augusti itineraria
Nota:
a f. 49r è presente il testo De montibus et aquis urbis Romae (cf. Manuscrits classiques, I p. 188).
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

63v-67r

Notitia Galliarum et Notitia provinciarum

Locus:
63v-67r
Altro autore:
Valentini, Roberto, 1880-1952 [external]
Zucchetti, Giuseppe [external]
Titolo supplito:
Notitia Galliarum et Notitia provinciarum
Titolo uniforme:
Notitia provinciarum et civitatum Galliae
Nota:
ai ff. 66r-67r è presente il De montibus, portis et viis urbis Romae (cf. Valentini, Zucchetti, Codice topografico, I p. 296-301).
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

49r-63v

Dicuil Hibernicus, Liber de mensura orbis terrae

Locus:
49r-63v
Autore:
Dicuil Hibernicus, f. 825 [internal]
Altro autore:
Parthey, Gustav Friedrich Constantin, 1798-1872 [external]
Titolo supplito:
Liber de mensura orbis terrae
Titolo uniforme:
De mensura orbis terrae (Dicuil Hibernicus, f. 825)
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

1r-13v

Aethicus Ister. Cosmogaphia

Locus:
1r-13v
Autore:
Aethicus Ister. Opere spurie e dubbie [internal]
Altro autore:
Pertz, Karl August Friedrich, 1828-1881 [external]
Titolo:
Cosmogaphia
Titolo uniforme:
Cosmographia (Aethicus Ister. Opere spurie e dubbie)
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

68v-79v

De rebus bellicis

Locus:
68v-79v
Altro autore:
Ireland, Robert [external]
Giardina, Andrea, 1949- [external]
Titolo:
De rebus bellicis
Titolo uniforme:
De machinis bellicis
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

80r-82v

Secundus, di Atene, Altercatio Adriani Augusti et Epicteti philosophi

Locus:
80r-82v
Autore:
Secundus, di Atene, sec. II [internal]
Altro autore:
Daly, LLoyd William, 1910-1989 [external]
Suchier, Walther, 1878-1963 [external]
Titolo:
Altercatio Adriani Augusti et Epicteti philosophi
Titolo uniforme:
Altercatio Adriani et Epictiti (Secundus, di Atene, sec. II)
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

83v-86r

Regiones seu Curiosum urbis Romae

Locus:
83v-86r
Titolo supplito:
Regiones seu Curiosum urbis Romae
Titolo uniforme:
Curiosum urbis Romae
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

87r-89v

Notitia urbis Constantinopolitanae

Locus:
87r-89v
Altro autore:
Seeck, Otto, 1850-1921 [external]
Titolo supplito:
Notitia urbis Constantinopolitanae
Titolo uniforme:
Notitia urbis Constantinopolitanae
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

89v-90r

De gradibus cognationum

Locus:
89v-90r
Altro autore:
Krüger, Paul, 1840-1926 [external]
Ulpianus, Domitius, m. 228 [internal]
Titolo supplito:
De gradibus cognationum
Titolo uniforme:
De gradibus cognationum Regulae (Ulpianus, Domitius, m. 228)
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.

91r-172v

Notitia dignitatum omnium, tam civilium quam militarium

Locus:
91r-172v
Altro autore:
Seeck, Otto, 1850-1921 [external]
Titolo:
Notitia dignitatum omnium, tam civilium quam militarium
Titolo uniforme:
Notitia dignitatum omnium, tam civilium quam militarium
Lingua:
Latino.
Alfabeto:
Latino.