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Viaggiare con Dante

Dante, oggi


La medaglia Md. Uomini Illustri 20. 37. 6 è stata realizzata per il VII centenario della morte di Dante Alighieri dal Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna.



Il tuo racconto, così mastrodantico, a narrarlo ti smammutta il respiro.

(James Joyce, Finnegans Wake H.C.E., 1939)


Il Centro Dantesco di Ravenna ha voluto celebrare il VII centenario della morte di Dante Alighieri affidando la realizzazione di questa medaglia al giovane artista incisore Gionatan Salzano. Questi, nel pur limitato spazio di un tondello bronzeo di soli 70 millimetri di diametro, ha realizzato una delle più efficaci e riuscite traslitterazioni figurative del capolavoro del Divin Poeta.

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dritto: VIR DESIDERIORVM nel giro. Busto del Poeta a sinistra con lo sguardo fisso nelle stelle che decorano il campo; sotto, G. Salzano
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rovescio: 1321-2021 VII CENTENARIO MORTE DANTE CENTRO DANTESCO RAVENNA nel giro; IO CREDO IN UNO DIO = SOLO ED ETTERNO = CHE TUTTO 'L CIEL MOVE NON MOTO = CON AMORE E CON DISIO, nella seconda metà del campo, su quattro righe. L’incontro tra Dante e Beatrice.

Al conoscitore dell’opera dantesca non sfuggirà, infatti, il continuo gioco di rimandi e citazioni, costruito su due semplicissimi elementi decorativi: le stelle e le fiammelle. Al dritto, Dante tiene lo sguardo fisso alle stelle del cielo, immagine, questa, incorniciata dalla legenda VIR DESIDERIORVM (Uomo dei Desideri) che vuole essere anche un omaggio alla Candor Lucis aeternae, la lettera apostolica che papa Francesco ha scritto in occasione del VII centenario della morte del Poeta e che celebra Dante come profeta di speranza e testimone di quel desiderio che gli uomini hanno di raggiungere la meta ultima di tutta l’umanità, «l’amor che move il sole e l’altre stelle» (Par. XXXIII, 145).

Le stelle non solo richiamano alla mente il fatto che ogni cantica della Commedia dantesca termini con la parola stelle, ma raffigurate sia incise sia in rilievo, rappresentano rispettivamente i desideri da realizzare e quelli la cui realizzazione è speranza per il futuro. Il cielo di stelle dal quale emerge il ritratto di Dante è, inoltre, una celebrazione della città che fu l’ultimo rifugio per il poeta, Ravenna, ispirato a quel famoso cielo stellato del mausoleo di Galla Placidia.

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dritto

Il rovescio è una sintesi di due momenti fondamentali nello sviluppo della Commedia, legati insieme da un elemento simbolico chiave: la fiamma. Si tratta dell’incontro del Poeta con Beatrice nel XXX canto del Purgatorio e quello con san Pietro nel XXIV canto del Paradiso. Il primo è richiamato dalla figura di Dante che, scorgendo dinanzi a sé Beatrice, riconosce «i segni dell’antica fiamma» da cui, d’improvviso scaturiscono fiammelle più piccole che inondano il campo del tondello, investendo gli stessi personaggi. Il secondo è richiamato dalla legenda su più righe che riporta la risposta che Dante fornisce a san Pietro quando questi gli chiede l’essenza della propria fede: IO CREDO IN UNO DIO / SOLO ED ETTERNO CHE TUTTO 'L CIEL MOVE / NON MOTO CON AMORE E CON DISIO (Par. XXIV, 130-131).

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rovescio

Le stelle e le fiammelle costituiscono un binomio inscindibile nella composizione unitaria della medaglia e rimandano insieme ad una delle immagini più vivide della Commedia, quella con la quale Dante, sempre rispondendo a san Pietro, chiarisce l’origine della propria fede (Par. XXIV, 145-147):

Quest'è 'l principio, quest'è la favilla / che si dilata in fiamma poi vivace, / e come stella in cielo in me scintilla.


[testo a cura di Eleonora Giampiccolo]