53r: Vat.lat.4776 — Riquadro miniato che illustra
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- Vat.lat.4776
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Riquadro miniato che illustra Inf. XV, terzo girone del VII cerchio dove sono puniti i violenti contro Dio (nella persona divina: bestemmiatori; nella natura: sodomiti; nell’operosità umana: usurai e barattieri).
Una cornice a motivi geometrici e profilata in rosso isola la scena al centro del foglio: l’incontro tra Dante e Brunetto Latini. Questi sconta la sua pena fra i sodomiti, mentre alle sue spalle gli usurai sono afflitti dalla pioggia di fuoco e dall’incandescenza del sabbione sul quale sono seduti.
- Section:
- 1r-349r Dante Alighieri, 1265-1321 Divina Commedia (Dante Alighieri, 1265-1321) and 1r-120r Dante Alighieri, 1265-1321 Inferno (Dante Alighieri, 1265-1321)
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Come dimostrano le mani, il poeta fiorentino e il suo maestro dialogano con commozione dopo essersi riconosciuti: Dante ravvisa infatti i lineamenti di Brunetto nonostante essi siano parzialmente bruciati dalle fiamme che cadono dal cielo; in maniera del tutto inconsueta rispetto all’iconografia più diffusa, egli è rappresentato con la barba. Dopo la rievocazione del loro antico rapporto e dopo la reprimenda di Dante sui costumi del maestro, questi prima si rallegra dei meriti letterari del suo allievo, grazie ai quali è giunto sin lì, e poi gli prefigura l’esilio da Firenze.
L’immagine non mostra alcuna indicazione relativa all’ambiente (a differenza di quanto accade a f. 63v); abbastanza peculiare è infatti il fondo nero che si schiarisce appena in prossimità del primo piano. Il rilievo è tutto sui dannati che, nella loro gestualità nervosa e nelle espressioni mortificate, danno corpo alla sofferenza; attraverso questa scelta, lo strazio del luogo è reso “visibile” anche senza l’aggiunta di ulteriori elementi descrittivi.