La canzone è espressamente citata in Purg. XXIV: ai vv. 49-62 Alighieri, per bocca di Bonagiunta Orbicciani, definisce stil novo la sua poetica, in rapporto alla precedente generazione di rimatori, quelli delle scuole siciliana e toscana (la riflessione sarà poi ripresa in Purg. XXVI), e presenta Donne ch’avete intelletto d’amore come esempio di nove rime.
In tal senso, la novità dei componimenti danteschi risiederebbe nella diretta ispirazione da Amore tradotta in poesia attraverso un linguaggio chiaro, privo degli artifici retorici impiegati invece, ad esempio, da Guittone d’Arezzo, in accordo con il modello provenzale.