Iniziale L di La gloria di Colui, all’incipit di Par. I, istoriata, su campo in foglia d’oro, con corpo in rosa arricchito da filamenti a biacca e con elementi policromi; nell’occhiello della lettera Beatrice in dialogo accoglie Dante, inginocchiato alla sua vista e con le mani al petto.
Un’immagine che rende immediatamente manifesto il rapporto che si stabilirà tra i due in tutta la cantica: la donna sarà la guida del poeta nel terzo regno (almeno fino a quando subentrerà san Bernardo, Par. XXXI), lo accompagnerà, lo sosterrà e spesso confuterà le sue idee rispetto ad alcune questioni dottrinali e scientifiche.
La rappresentazione propone anche un abbozzo più che sintetico dell’ambientazione astronomica che Dante tratteggia nei versi 37-63 di Par. I.