Fregio a elementi vegetali e candelabre su fondo policromo con globi aurei cigliati, lungo tutto il margine interno; gli intrecci nascono dai racemi sostenuti da un puttino.
Virgilio è inginocchiato sulla riva per raccogliere un giunco con cui cingere Dante, così come gli è stato consigliato da Catone; sullo sfondo, la montagna del Purgatorio.
Araldica di Federico da Montefeltro: collare di are accese tra due mete e tronchi germoglianti, che sovrasta l’ermellino con filatterio muto, accompagnato da FE(DERICUS) DVX.
Miniatura tabellare assegnata a Franco dei Russi, all’incipit di Purgatorio XII; i due poeti si affrettano nel cammino, mentre affiancano ancora i superbi schiacciati dai macigni.
Miniatura tabellare realizzata nel sec. XVII e assegnata a Valerio Mariani, all’incipit di Purgatorio XXVIII; i tre poeti sulle sponde del fiume Letè incontrano Matelda.
Araldica di Federico da Montefeltro: bas-de-page, clipeo laureato, carico di frutti, affiancato da due putti, all’interno del quale l’aquila sorregge lo stemma ducale.
Miniatura tabellare assegnata a Guglielmo Giraldi, all’incipit di Inferno XXVII; Dante e Virgilio in ascolto della voce di Guido da Montefeltro, anch’egli tra i consiglieri fraudolenti.
Miniatura tabellare assegnata a Franco dei Russi con interventi seicenteschi, a chiusura di Purgatorio XXV; le anime dei lussuriosi sono immerse in un mare di fiamme, mentre gridano esempi di castità.
Miniatura tabellare realizzata nel sec. XVII e assegnata a Valerio Mariani, all’incipit di Purgatorio XXXIII; Dante, Stazio, le Virtù, Matelda, Beatrice giungono al fiume Eunoè.
Miniatura tabellare realizzata nel sec. XVII e assegnata a Valerio Mariani, all’incipit di Paradiso VIII; Dante e Beatrice nel cielo di Venere a colloquio con Carlo Martello.
Miniatura tabellare assegnata a Franco dei Russi e alla sua bottega, a conclusione di Purgatorio XXVII; Virgilio incorona Dante con l’alloro poetico alla presenza di Stazio.
Araldica di Federico da Montefeltro: bas-de-page, stemma ducale circondato dal collare di are accese tra due mete e tronchi germoglianti, accompagnato da FE(DERICUS) DVX e da puttini musicanti.
Araldica di Federico da Montefeltro: clipeo laureato con l’emblema della Giarrettiera caricato del motto, Ony (sic) soyt qyy pense (sic), e che circonda lo stemma bandato affiancato da FD.
Miniatura tabellare realizzata nel sec. XVII e assegnata a Valerio Mariani, all’incipit di Paradiso VII; Dante e Beatrice nel cielo di Mercurio, mentre gli spiriti dei canti precedenti si allontanano.
Miniatura tabellare a conclusione di Inferno I, ma che anticipa i contenuti del successivo, realizzata dalla bottega di Guglielmo Giraldi (forse Alessandro Leoni?); Virgilio indica a Dante il ‘dilettoso monte’.
Iniziale Q di Quando per dilettanze, all’incipit di Purgatorio IV, con corpo in foglia d’oro e a bianchi girari su fondo policromo, abitata da un volatile.
Miniatura tabellare assegnata a Franco dei Russi, a chiusura di Purgatorio VII; i due poeti, accompagnati da Sordello, giungono di fronte alle anime dei principi negligenti, seduti e intenti a intonare il Salve Regina.
Miniatura tabellare assegnata alla bottega di Franco dei Russi, all’incipit di Purgatorio XXIV; i tre poeti incontrano l’angelo della settima cornice che cancella la sesta P dalla fronte di Dante.
Miniatura tabellare realizzata nel sec. XVII e assegnata a Valerio Mariani, all’incipit di Paradiso IX; Dante e Beatrice nel cielo di Venere incontrano Cunizza da Romano, Folco da Marsiglia e Raab.
Miniatura tabellare realizzata nel sec. XVII e assegnata a Valerio Mariani, all’incipit di Paradiso XI; Dante e Beatrice nel cielo del Sole circondati dai medesimi sapienti dell’immagine a f. 223v.