Miniatura tabellare assegnata a Guglielmo Giraldi, all’incipit di Inferno XI; Dante e Virgilio, colpiti dall’incredibile fetore, cercano riparo dietro l’arca fiammeggiante sulla fronte del quale, suddivisa in due specchiature diverse, vi è l’epigrafe: ANA/STA/GIO/ P(A)P(A) G(UARDO) e QVEL CHE / TRASSE / FOTI(N) / DE LA VIA / DRITA, vale a dire il pontefice Anastasio II.